Una conquista irresistibile
Posted on | December 3, 2011 | 3 Comments
Qualche mese fa, il destino utilizzò un artificio per aiutarmi a prendere la decisione su cui meditavo da tempo, indicandomi il luogo in cui iniziare a dare forma al mio progetto di Vita Nova.
Così finalmente riuscii ad organizzare meglio i pensieri e le necessità che mi animavano da tempo, presi il calendario e contai 163 giorni davanti a me. Mi sembravano un’infinità, ma il solo fatto di poterli contare mi aiutò molto a compiere i primi piccoli passi necessari a rendere più concreto il mio progetto. Oggi di giorni ne mancano solo 20, e da quando mi sono svegliata questa mattina ho già cambiato quattro stati d’animo. In queste ultime settimane sono alle prese con un ammasso di questioni non di poco conto, questioni determinanti e piuttosto destabilizzanti. Non ricordo un passaggio così ricco e intenso nella mia vita precedente, che peraltro non definirei comunque “piatta”. Eppure mantengo la rotta e il passo di marcia, anche se a tratti il respiro si fa affannoso, anche se a tratti non so da che parte iniziare e dove finire.
In questi 143 giorni che mi sono lasciata alle spalle sono successe molte cose inaspettate e in larga parte non prevedibili. Scossoni e tumulti di vario genere, che mi hanno turbata e mi turbano tuttora, che a tratti disturbano il mio sonno e molti risvegli, ma che tutto sommato non hanno spostato di un gran che le mie fondamenta. Questa è una grande conquista, di cui sono profondamente felice. “Prima” quello che mi succedeva intorno riusciva a destabilizzarmi molto di più, e credo di poter serenamente dire che molte delle mie scelte erano fortemente condizionate più dagli eventi esterni che da quelli interiori. Questo non significa che oggi sia diventata una persona meno sensibile, piuttosto mi sembra di aver iniziato a mettere le cose al loro posto lasciandole, appunto, INTORNO a me, senza permettere che mi travolgano, senza lasciare passivamente che si impossessino di me e mi sconvolgano l’esistenza.
Ho ragione di credere che tutto questo sia possibile perché ho iniziato a riordinare la mia scala di valori, cambiando sistema di misura. Il mio amico Ezio un giorno mi disse che la croce che viene affidata a ciascuno di noi pesa tanto quanto noi siamo in grado di sopportare. Al dilà del fatto che questo concetto della vita come croce non mi appartiene molto, forse queste settimane sono così intensamente complicate perché i cambiamenti che sono avvenuti dentro di me mi permettono oggi di gestire livelli di complessità maggiore. Sicuramente tutto questo non prescinde dal percorso che ho intrapreso…in realtà non sono arrivata da nessuna parte, sono solo molto più dentro me stessa di prima, e conquistare sé stessi è un’esperienza straordinaria che rende la vita irresistibile.
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3 Responses to “Una conquista irresistibile”
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December 3rd, 2011 @ 7:43 pm
Wow ! questo è la prima cosa che ho esclamato leggendoti.Comunque tornando al tuo post volevo dirti se ti può aiutare come faccio io quando mi si incasina un pò la vita.Mi sembra di vedere che vai in montagna , quindi forse questo concetto no ti è nuovo.Io l’ho estrapolato proprio da lì.Quando arrampichi o affronti una salita impegnativa, se la guardi nilla sua integrità la vedi sempre più difficile di quello che è , e dici ” ma cavolo non sò se ce la farò , forse stavolta ho esagerato un pò” .Se invece vedi la salita non nel suo insieme ma nelle piccole fasi che ti si presentano davanti senza pensare ad altro che a quella che stai vivendo , ecco che allora tutto ti sembra più facile e prendi più fiducia nelle tue possibilità.Quando poi sei in cima dici ” beh alla fine non è stato poi così difficile , era solo un pezzettino duro poi il resto era ok.Così nella vita.Scompongo e affronto sul momento.Scusa per l’intrusione e non prendere questo come un consiglio , nn potrei mai, ma semplicemente è come faccio io e se ti può essere utile …..
Ciao a presto
Ps: anch’io sogno di trasferirmi in montagna
December 5th, 2011 @ 8:11 am
Matteo buongiorno! Nessuna intrusione, anzi mille grazie per il conforto che mi dai. Proprio in questi giorni sto insistendo con un amico nel dirgli “scomponi in fattori primi” perchè sono totalmente d’accordo con te, a m piace molto spiegare questo concetto con lo spettro di colori dell’arcobaleno…e anche la salita, si, la puoi affrontare solo a piccoli passi. Io questo l’ho capito “tardi”, ma forse ho ancora qualche anno davanti e quindi tutto sommato l’ho capito almeno in tempo…il migliore augurio che posso farti è che tu riesca trovare la forza per compiere il primo passo verso ciò che desideri! Buona Vita!
December 6th, 2011 @ 12:19 am
Buongiorno a te o forse vista l’ora sarebbe più appropriato dire buona notte.
Non pensavo mi dessi risposta, grazie.
Non importa capire presto o tardi , l’importante è farlo.La vita è scuola.Tu avrai capito cose che altri invece hanno capito dopo e altri ancora neanche mai le capiranno.Non si tratta di tempistiche ma di chiudere il cerchio ( parlo proprio come un spocchioso saggio !).
Un passo verso la mia scelta è già avvenuto.Ora si tratta di non perdere la rotta e di non cedere alle pressioni esterne che ti consigliano il meglio, ma per loro e non per me.Grazie e perdona la confidenza ( poteri del web)
buena vida ( mi è piaciuto molto il video )
ciao