Tre passi verso la libertà

La storia di un lungo cammino appena iniziato

Equilibrio, Coordinazione e Sensibilità

Posted on | January 28, 2012 | 2 Comments

Oggi il cielo sopra Tarvisio è pensieroso. E’ il primo giorno, da quando vivo qui, in cui non campeggia quel blu quasi strafottente, in cui Fratello Sole non fa risplendere ogni cosa in modo quasi fastidioso anche qui, anche dove in questa stagione ci bacia solo poche ore al giorno.
Oggi si riposa, è tempo di riflessioni.

Mi sono svegliata lievemente apatica, ancora desolata per la torta di mele con la quale qualcosa non ha funzionato, ieri sera…forse semplicemente è stata una forzatura, forse non era il momento giusto per prepararla. Già, il momento giusto…questa mattina, quando ho dato il buongiorno al Grande Mangart, sono stata avvinghiata per la prima volta da un senso di spossatezza quasi atavica…fisica, ma forse anche d’altra natura.

E’ successo tutto così velocemente, da quando sono arrivata non mi sono fermata un attimo, in parte sospinta dall’entusiasmo iniziale, in parte trainata dai nuovi incontri, dai nuovi impegni, dalle nuove scoperte, dai nuovi ritmi…A rifletterci, non l’avevo pensata così. Mi ero prefigurata un lento e morbido abbandono, un silenzioso riposo di recupero e di ascolto della mia anima, un placido ambientamento…certo non avrei potuto immaginare il turbinìo di cose e di persone in cui mi sono in parte tuffata e da cui sono stata in parte travolta in queste prime settimane e che tutto sommato, pur senza destabilizzarmi, mi ha un po’ portata al di fuori di me.

Oggi è giornata di domande; oggi il cielo dubbioso m’induce a chiedermi perché non mi sia riuscito di seguire il programma che avevo in mente…come mai mi ritrovo dopo 25 giorni ad avere già cose di vita da riordinare? Certamente, mi ero concessa un “gennaio di tregua”, e in questo primo mese che volge alla fine i miei obiettivi non sono cambiati, né sono mutati i miei pensieri, né le idee nè le crisalidi ideologiche che mi hanno portata qui. Tuttavia credo che quel lieve malessere che ha reso la mia torta di mele inguardabile e immangiabile si origini nella sensazione di essermi nuovamente, almeno in parte, lasciata trascinare dalla corrente degli eventi esterni, di aver speso troppe energie al di fuori di me e di aver dedicato troppo poco alla meditazione, alla contemplazione, alla riflessione.

Forse è solo la prima giornata di cielo diverso dal blu. Forse è solo che l’assestamento in una vita così nuova e così differente richiede Equilibrio, Coordinazione e Sensibilità…le tre doti magiche di un buon fondista. Sarà per questo che la vita mi ha fatto scoprire il fondo, qualche anno fa, perché diventasse la mia prima, vera Passione…per mostrarmi la giusta via verso una vita migliore…

Comments

2 Responses to “Equilibrio, Coordinazione e Sensibilità”

  1. pattylafiacca
    January 29th, 2012 @ 5:21 pm

    Forse anche il fuori da te te è parte del dentro di te.Non forzare, lascia scorrere, lascia che sia.Secondo me.Il fatto è, che ho, abbiamo una logica “produttiva” anche in ferie, anche nei cambi, nelle trasformazioni…ragioniamo con la ns mente abituata ad ottimizzare, a rendere, a produrre anche solo gli obbiettivi più piacevoli.Siamo strani.Mio moroso mi dice che un giorno mi insegnerà l’ arte dell’ozio perchè è fondamentale.

  2. Isa
    January 29th, 2012 @ 5:33 pm

    Ciao Pattybella!

    Probabilmente è come dici tu, questo pomeriggio scrivevo ad un amico che probabilmente è così che deve andare, e probabilmente in questo primo mese ho lasciato che ciò che ho intorno fluisse in modo da poter comprendere meglio la direzione della corrente.

    Oggi, nel ripensare al lieve turbamento e alle riflessioni degli ultimi giorni, mi rendo conto che forse, al dilà delle aspettative, non avrebbe potuto andare diversamente.
    Ti aspetto piccola! Un bacio!

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  • Cosa stai leggendo?


    Buongiorno, vecchio amico o internauta sconosciuto!
    Come sei arrivato qui?
     
    Io sono Isabella, e in queste pagine annoto piccoli scorci di vita in una fase in cui ho avviato un cambiamento di rotta importante verso il mio futuro migliore.
     
    Questa storia comincia con una presa di coscienza. Si fonda sulla consapevolezza che quando ti accorgi di essere sulla strada sbagliata hai il dovere di fare del tuo meglio per cambiare le cose.
     
    Nella vita ci sono momenti per le riflessioni e momenti in cui è necessario prendere decisioni. Da quando ho inziato il mio cammino ho incontrato i dubbi di molte persone, ma raramente i miei,
    e dopo otto mesi ho fatto la mia scelta.
     
    Raccolgo qui anche frammenti della creatività di altri autori, un omaggio a chi meglio di me ha saputo esprimere in maniera magistrale i tormenti dell'animo umano e le contraddizioni della società.
     
    Solo il tempo ci svelerà i segreti che il Destino mi ha riservato...nel frattempo mi auguro che ciò che leggerai possa essere utile anche per il tuo cammino, ovunque tu sia e dovunque tu vada.
  • Il mio “Tutor”!

    Non ho mai voluto sposare una religione, sono molto legata al concetto di fede in senso esteso, ovvero credo nella necessità per l'essere umano di credere in maniera sincera e profonda a qualcosa, ma lungi da me decidere il nome e la forma della fede, che dal mio punto di vista è un valore tanto universale quanto assolutamente personale e intimo.
    Detto questo, vi presento San Rocco. Patrono di viandanti e pellegrini
    (e di molti altri, a dire il vero!).
    Per qualche curioso motivo lui e il suo cane fedele mi seguono e mi anticipano in questo viaggio, assicurandosi amorevolmente che io non mi allontani troppo dalla strada che solo loro riescono a vedere...non è stata una mia decisione, è solo successo.
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