Tre passi verso la libertà

La storia di un lungo cammino appena iniziato

Grazie!

Posted on | December 16, 2011 | 1 Comment

(…pant pant…ne mancano solo OTTO…)

In questo turbinio di ultimi giorni densi come olio grezzo, pesanti come il piombo, lunghi 70 ore l’uno, non mi sono accorta di essermi accasciata alla vista del traguardo….sta succedendo una cosa strana, invece di riprendere vigore per affrontare le ultime centinaia di metri – che “ormai sono QUASI arrivata” – ho inconsapevolmente iniziato a trascinare i piedi, con le scarpe sempre più inzollate di fango…sto cadendo in un impercettibile micro-buconero che mi vorrebbe risucchiare…e non sono nemmeno in grado di percepire se sia fuori o dentro di me…

Ora che quasi le mie forze non mi riescono a sostenere, in questa fine d’anno convulsa e significativa più di ogni altra della mia vita, ora mi ritrovo con le mani dei cari amici che mi afferrano per non farmi scivolare a terra, mi prendono di peso e camminano al mio fianco per non lasciarmi affondare nel pantano della stanchezza atavica che sta riemergendo prima del necessario…senza di Voi, senza il Vostro aiuto, il Vostro contributo, senza il confronto più o meno critico, senza il sostegno e l’affetto che mi dimostrate ogni giorno, beh, probabilmente non ce la potrei mai fare, anche se “sono quasi arrivata”, e questo è un altro meraviglioso dono della Vita.

Vorrei dirvi GRAZIE, solo GRAZIE.

Comments

One Response to “Grazie!”

  1. matteo
    December 17th, 2011 @ 12:31 pm

    coraggio coraggio questo è un mondo selvaggio…..diceva Lorenzo.Si intravede la cima da lontano e tendi a rallenatre a considerarti già sù ma non è così,c’è bisogno di un’ultimo sprint finale.Via tutto! via tutto! dicava il mio istruttore di canoa.Non sei ancora arrivata e quando lo sarai non lo sarai ancora perchè la cima non è altro che la metà non la meta.
    comunque sia FORZA RAGAZZA CHE CE LA FAI !

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  • Cosa stai leggendo?


    Buongiorno, vecchio amico o internauta sconosciuto!
    Come sei arrivato qui?
     
    Io sono Isabella, e in queste pagine annoto piccoli scorci di vita in una fase in cui ho avviato un cambiamento di rotta importante verso il mio futuro migliore.
     
    Questa storia comincia con una presa di coscienza. Si fonda sulla consapevolezza che quando ti accorgi di essere sulla strada sbagliata hai il dovere di fare del tuo meglio per cambiare le cose.
     
    Nella vita ci sono momenti per le riflessioni e momenti in cui è necessario prendere decisioni. Da quando ho inziato il mio cammino ho incontrato i dubbi di molte persone, ma raramente i miei,
    e dopo otto mesi ho fatto la mia scelta.
     
    Raccolgo qui anche frammenti della creatività di altri autori, un omaggio a chi meglio di me ha saputo esprimere in maniera magistrale i tormenti dell'animo umano e le contraddizioni della società.
     
    Solo il tempo ci svelerà i segreti che il Destino mi ha riservato...nel frattempo mi auguro che ciò che leggerai possa essere utile anche per il tuo cammino, ovunque tu sia e dovunque tu vada.
  • Il mio “Tutor”!

    Non ho mai voluto sposare una religione, sono molto legata al concetto di fede in senso esteso, ovvero credo nella necessità per l'essere umano di credere in maniera sincera e profonda a qualcosa, ma lungi da me decidere il nome e la forma della fede, che dal mio punto di vista è un valore tanto universale quanto assolutamente personale e intimo.
    Detto questo, vi presento San Rocco. Patrono di viandanti e pellegrini
    (e di molti altri, a dire il vero!).
    Per qualche curioso motivo lui e il suo cane fedele mi seguono e mi anticipano in questo viaggio, assicurandosi amorevolmente che io non mi allontani troppo dalla strada che solo loro riescono a vedere...non è stata una mia decisione, è solo successo.
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