Tre passi verso la libertà

La storia di un lungo cammino appena iniziato

Piccolo è bello

Posted on | January 10, 2012 | 1 Comment

Questa mattina sono uscita per un paio di commissioni, un salto in Comune, un rapido passaggio al poliambulatorio. Insomma, quelle cose normali da fare quando si arriva in un posto nuovo. Cose normali, che qui appaiono straordinarie.

Non so se sono io ad essere cambiata, a sorridere in maniera diversa, serena al punto giusto per poter cogliere le sfumature, o se le persone di questa splendida terra che mi accoglie siano veramente speciali. Quello che è certo è che ogni piccola cosa ha un sapore diverso, in questo contesto…uscire di casa e poter salutare le persone senza conoscerle è un privilegio riservato agli abitanti del villaggio, entrare in un ufficio e scoprire che in tre giorni tutti sanno già chi sei e non perdono occasione per farti sentire la benvenuta, per farti sentire a casa, è una esperienza molto nuova e molto bella.

In fin dei conti, senza andare tanto per il sottile, senza mettersi a fare apologie della decrescita al banco del bar, senza perdersi a spiegare allo sportello del Comune come una quasi giovane rampante abbia scelto di prendersi una pausa dall’ossessione del lavoro che ti mangia la vita e i sogni per riordinare valori e pensieri…beh, tutto sommato agli occhi dell’Anagrafe di Stato al momento sono un’immigrata disoccupata…eppure qui nessuno qui sembra curarsene più di tanto, almeno in apparenza, almeno per ora, tutti si danno un gran da fare per farmi sentire al posto giusto.

Non so se sia l’entusiasmo iniziale di questa nuova vita al cospetto delle montagne a viziare le mie sensazioni, ma negli occhi delle persone leggo un sincero “cosa posso fare per te?” in luogo del disarmante “non avrai mica bisogno di qualcosa?!” che accompagna la frenesia della città del nordest produttivo.
Allucinazione o realtà, direi che mi piace questo andazzo.

Comments

One Response to “Piccolo è bello”

  1. Dan
    January 17th, 2012 @ 2:27 pm

    I’m very happy to read that you are seeing the beauty of life again!

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  • Cosa stai leggendo?


    Buongiorno, vecchio amico o internauta sconosciuto!
    Come sei arrivato qui?
     
    Io sono Isabella, e in queste pagine annoto piccoli scorci di vita in una fase in cui ho avviato un cambiamento di rotta importante verso il mio futuro migliore.
     
    Questa storia comincia con una presa di coscienza. Si fonda sulla consapevolezza che quando ti accorgi di essere sulla strada sbagliata hai il dovere di fare del tuo meglio per cambiare le cose.
     
    Nella vita ci sono momenti per le riflessioni e momenti in cui è necessario prendere decisioni. Da quando ho inziato il mio cammino ho incontrato i dubbi di molte persone, ma raramente i miei,
    e dopo otto mesi ho fatto la mia scelta.
     
    Raccolgo qui anche frammenti della creatività di altri autori, un omaggio a chi meglio di me ha saputo esprimere in maniera magistrale i tormenti dell'animo umano e le contraddizioni della società.
     
    Solo il tempo ci svelerà i segreti che il Destino mi ha riservato...nel frattempo mi auguro che ciò che leggerai possa essere utile anche per il tuo cammino, ovunque tu sia e dovunque tu vada.
  • Il mio “Tutor”!

    Non ho mai voluto sposare una religione, sono molto legata al concetto di fede in senso esteso, ovvero credo nella necessità per l'essere umano di credere in maniera sincera e profonda a qualcosa, ma lungi da me decidere il nome e la forma della fede, che dal mio punto di vista è un valore tanto universale quanto assolutamente personale e intimo.
    Detto questo, vi presento San Rocco. Patrono di viandanti e pellegrini
    (e di molti altri, a dire il vero!).
    Per qualche curioso motivo lui e il suo cane fedele mi seguono e mi anticipano in questo viaggio, assicurandosi amorevolmente che io non mi allontani troppo dalla strada che solo loro riescono a vedere...non è stata una mia decisione, è solo successo.
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