23/12 – Shabbat
Posted on | December 23, 2011 | 3 Comments
Il primo giorno fuori dalla gabbia del tempo venduto, il primo giorno di tempo ritrovato. Oggi ho potuto fare solo quello che ritenevo necessario, utile, o semplicemente piacevole. Indubbiamente vi sono stati innumerevoli altri giorni precedenti in cui è stato così, ma oggi è stato un giorno diverso da qualsiasi altro.
Oggi è tutto un po’ ovattato. Un po’ come quando ti dimettono dall’ospedale perché qualcuno ha deciso che sei guarito, senza che nemmeno tu te ne accorgessi. Saluti i compagni di degenza, fai la tua borsa alla rinfusa, cammini lentamente verso l’uscita. Hai ancora addosso lo stordimento dei farmaci, le membra intorpidite dalle lunghe giornate trascorse a letto, l’odore di disinfettante addosso. Hai gli occhi stanchi, di chi ha fissato troppo a lungo il vuoto, la mente confusa, di chi si è consumato a pensare all’infinito. Cammini lentamente verso quella porta a vetri, circondato da sagome che vanno e vengono senza tregua, un rumore di fondo indistinto e continuo. Ti hanno detto che puoi andare, e tu vai, e ad ogni passo cerchi di riappropriati del tuo corpo, di sentire se davvero tutto funziona, di capire se sentirsi meglio è solo una questione di tempo.
Riappropriarsi consapevolmente del proprio tempo, della propria Vita, non è una cosa da niente. E’ un esercizio straordinario a cui non siamo abituati, quello di fare solo le cose che desideriamo, incontrare solo le persone che ci piace rivedere, viaggiare con calma, seguendo percorsi secondari in mezzo alla campagna, godendosi il panorama che normalmente si perde nello scorrere della fretta insensata.
Questa giornata è stata unica, come ogni nostro giorno dovrebbe essere. Ogni cosa che ho fatto è stata speciale, con ogni persona che ho incontrato, estranea o amica, c’è stata un’empatia particolare. Non so se ogni altro giorno dopo oggi sarà così, ma certamente se in questa nuova dimensione potessi avere un giorno così alla settimana, allora quel giorno sarebbe proprio lo Shabbat, il giorno in cui Dio aggiunse l’anima al mondo.
Comments
3 Responses to “23/12 – Shabbat”
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December 23rd, 2011 @ 9:10 pm
Isa grazie per questo post, penso che poche altre parole possano descrivere ciò che credo tu abbia vissuto oggi. E’ così che immagino questo passo, spero che per te resti per sempre un giorno prezioso e che sia parte di una “casa interiore”, che potrai costruire da oggi in poi e che saprà proteggerti in questo cammino.
Gli a.d.c. fanno il tifo per te! :-)
December 26th, 2011 @ 5:11 pm
…Forse era già tutto così,l’anima del mondo intendo, solo che tu non lo vedevi…Abitudini, fretta, incoerenza tra ciò che si è e ciò che si fa porta ad inevitabile cecità.Ora l’opportunità è tutta da giocare, da vedere, da vivere. Una meravigliosa avventura!
December 26th, 2011 @ 6:57 pm
Grazie ragazzi :-)) voi siete la dimostrazione che vi è energia buona su questo sentiero, e avere compagni di viaggio come voi rende ogni fatica molto più sopportabile! Grazie!